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Notte Insonne

 

Sono convinta che solo delle foto scattate con quella sensibilitą e tatto, come il mio amico Roberto ha fatto, possono descrivere, porgendole con molta dolcezza agli occhi degli altri, la sofferenza che molte - ormai troppe - delle mie notti insonni provocano.

 

 

Ogni sera vado a letto armata di speranza e volontą per riuscire a dormire il mio sonno tranquillo, ma non appena il mio corpo tocca il letto la speranza e la volontą scompaiono

 

 

- chissą per quale malefico motivo - lasciando il posto al terrore di vivere per l’ennesima volta una notte priva di sonno.

 

 

Provo a girarmi e rigirarmi su me stessa assumendo tutte le posizioni che un letto grande puņ favorire; ma niente, non succede niente, sembra quasi che il mio organismo si ribelli al sonno. 

 

 

Quasi ogni sera, da otto anni, faccio compagnia al buio. Con movimenti ormai abitudinari accendo una lampada, poi un’altra e poi una sigaretta. . .

con la speranza che serva a qualcosa.

 

 

La stanchezza mi vince alle prime luci dell’alba, allora - sconfitta -

mi arrendo...

 

 

mi alzo, e giro a vuoto nella stanza, non ho nemmeno la forza di arrabbiarmi.

 

 

Basta, decido di uscire; con calma mi vesto, il giorno fa gią copolino.

 

 

Prima d’andare guado fuori… č giorno fatto ormai…

ancora una volta Morfeo,  dio del  sonno, non mi ha voluta.

 

 

 

 

                                                       Daniela Di Giammaria 
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