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Red Dunes
 
 

    Avevo resistito anni al richiamo del deserto, lo avevo evitato... ero convinto che mi avrebbe annoiato.
    Poi, un giorno, il mio lavoro mi portò a Dubai e fu inevitabile, proprio li intorno c'era il deserto e le famose Dune Rosse.

 

 


    Il driver si divertiva alle nostre spalle, assaliva le dune come fossero state montagne russe; picchiate che facevano salire lo stomaco in bocca ed impennate che facevano ruggire il motore del Toyota 4x4.
    Debbo ammettere che fu emozionante e il pericolo di ribaltarsi che si correva faceva salire l'adrenalina.

 


    Un'ora prima del tramonto ci fermammo, gli addetti alzarono le tende e qualcuno accese un fuoco...... mi sorpresi di quante foto riuscii a scattare in quei momenti vista la situazione così...... desertica.


    Poi tutti sulla cresta, il giorno moriva, ed il tramonto di quel giorno sembrava essere particolarmente intenso.
    Forse era solo suggestione, ma appena il sole scomparve dietro l'orizzonte, sembrò di provare freddo, insomma un brivido mi attraversò la schiena e fu lì che feci la mia strana scoperta: il silenzio.

 


    Nessuno parlava, non c'era vento e con spavento scoprii quel qualcosa di cui non mi ero mai accorto prima di allora: il silenzio assoluto, impressionante, schiacciante, spaventoso... insopportabile.

 


 

    Ecco, per me quella era la voce del deserto, un mutismo da spavento che non dimenticherò mai più.

 

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