Mi svegliai all’improvviso…
… il troppo caldo.
Fuori era già giorno,
il sole aveva già iniziato la sua scalata al cielo.
La luce si insinuava in ogni spazio,
invadeva la stanza, poi…
si posava sul suo corpo ancora addormentato…
Sembrava volesse accarezzarlo.

Quella scena mi riempì gli occhi,
quel corpo lo conoscevo bene… eppure…
eppure lo guardavo come se fosse la prima volta.
La luce violenta del sole si era posata su di lei
e rimaneva immobile… finché lei era immobile,
si muoveva se era lei a muoversi.
Una sorta di danza lenta tra un corpo e la luce.
Volevo finire il mio sonno,
ma non riuscivo a staccare gli occhi dal suo corpo.

Rimasi un po’ a guardarla, non so quanto,
ma di certo quel tanto che basta per ammirarla
e scolpirla in modo indelebile nella mia memoria.
rolà