POLAROID di PAOLA RIZZA
È sempre difficile
scegliere le parole per descrivere le foto inserite
in una mostra, ma questa volta lo è di più.
È sempre difficile
scegliere le parole per presentare un Autore, ma
questa volta lo è di più.
Le immagini di Trevignano,
che Paola Rizza propone proprio a Trevignano,
ridente cittadina affacciata sul lago di Bracciano,
sono qualcosa di più di semplici fotografie, sono
qualcosa di molto diverso.
Paola, fotografa milanese,
ha sempre con se un corredo di macchine e ottiche di
tutto rispetto, ma la sua vera personalità, la sua
vera essenza, si libera e si manifesta appieno con
le riprese effettuate con una fotocamera Polaroid.

Con la fotografia a
sviluppo istantaneo non sembra che Paola fotografi,
i suoi gesti sembrano un contatto, un dialogo
continuo con il mondo circostante.
Ad ogni clic segue un rituale quasi magico…
da quel supporto neutro, lentamente prende forma
un’immagine, ma prima che questa possa rivelarsi
Paola interviene; con una lama ridisegna i
contorni, plasma la gelatina ancora in fase di
sviluppo, definisce nuovi spazi con nuove cornici
che delimitano una nuova scena.
L’immagine, così trattata, acquista una valenza
nuova, diversa, irreale; si mescolano le cose viste
con le emozioni provate; nasce una nuova cosa che
ha, adesso, più il sapore di Paola che dell’oggetto
ritratto.

L’incontro di Paola Rizza
con Trevignano, ha seguito la stessa sorte, lo
stesso rituale; le immagini dei luoghi scoperti da
Paola, diventano preziosi tasselli di un discorso
ben più ampio e articolato, dove la realtà delle
cose si mescola con la poesia narrativa della sua
creatività.