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“ Evanescenze “

 

Mostra di Fabrizio Castorina

Presentazione di Roberto Zuccalà

 

 

 

       "L'arte non è mai casta, si dovrebbe tenerla lontana da tutti i candidi ignoranti. Non dovrebbero mai lasciare che gente impreparata vi si avvicini. Sì, l'arte è pericolosa. Se è casta non è arte." 

 

        Queste sono parole di Pablo Picasso che, a spada tratta,  difende l’artisticità del nudo. Se le parole di Picasso rispondono al vero, Fabrizio Castorina si assicura d’ufficio l’appellativo di “artista”.

 

 

 

       La donna…  il nudo di donna , è per Fabrizio una ricerca costante, quasi dominante, nella sua vita di fotografo.  L’autore triestino riesce a  trasformare in dive le ragazze della porta accanto che accettano l’invito di posare per lui ,  fa attenzione però che emerga sempre una estetica poetica dalle sue fotografie.

       Ad ogni incontro, ad ogni seduta fotografica, Fabrizio registra con straordinaria immediatezza le luci della scena, la tensione dei movimenti, la grazia, i gesti, ma anche i momenti di riposo, la naturalezza, la stanchezza.   

       E’ ormai noto a molti che nelle fasi di ripresa Castorina bombarda il set con musica a volume elevato e non c’è modella che riesca a resistere – come in una discoteca – al desiderio di muoversi… muoversi, sinuosamente d’avanti al suo obiettivo. Nasce così una complicità tra fotografo e modella, una simbiosi, è una forma di comunicazione intesa come espressione di una sensazione di armonia, di quieta bellezza.

 

 

       “Evanescenze” è uno dei suoi ultimi lavori; decine di foto di giovani donne… delicatamente immerse nel colore blu. In queste immagini, la sua fotografia è quindi caratterizzata dalla colorazione irreale e da un sintetismo suggestivo che lo porta facilmente all’astrazione. Nella raccolta domina un senso superiore della composizione e del ritmo di lettura.

       All’osservatore Castorina offre immagini ricche di armonia e musicalità che si esprimono attraverso il corpo perfetto e ieratico delle fanciulle in posa;  i corpi, i volti delle modelle,  richiamano sentimenti forti, volutamente umani, che niente concedono al sentimentalismo o alla malinconia.   

       Se dovessi sintetizzare con una sola parola questa raccolta di Fabrizio Castorina non avrei difficoltà… senza pensarci troppo la definirei: “Sinfonia”.

 

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