Andrea Zaccarelli
"Il Nudo Elegante"
recensione di Roberto Zuccalà
Artista dalla spiccata e fantasiosa personalità e dalle
concezioni visive intense e sempre allineate ad una
interpretazione moderna di un gusto classico consolidato nei
secoli. Andrea Zaccarelli, veneziano, si appassiona alla
fotografia verso la fine degli anni ’70. ma è nel corso degli
anni ’80 che l’autore veneto trova nella fotografia di nudo la
sua strada maestra per esprimersi, per imporsi.

Con il passare degli anni, Zaccarelli si dedica sempre più
alla ricerca e all’affinamento di un personalissimo stile
espressivo, dove la donna è soggetto e regina di ogni suo scatto
Fondamentali si riveleranno per l’autore, due importanti
elementi, che diventeranno i cardini del suo successo: la piena
conoscenza di programmi grafici, come Photoshop e lo spiccato
interesse per l’arte classica che risulterà decisamente la
fonte ispiratrice per l’autore del Lido di Venezia e, in
particolare, i riferimenti del nudo nell’arte classica saranno
sempre il timone nelle sue sperimentazioni.

Come accadde per l'umanesimo e poi per il rinascimento, dove
ci fu il pieno recupero degli ideali classici di bellezza e
armonia nell’arte, non più sottomessa - finalmente - a
contenuti religiosi o moraleggianti, l’arte che si espande anche
nella rappresentazione pittorica del nudo nel quattrocento e
cinquecento, l’arte che sovverte le leggi della prospettiva,
leggi che si saldano con i canoni della teoria delle
proporzioni e le nuove conoscenze relative alla struttura
plastica del corpo, così Zaccarelli, crea o riproduce situazioni
dove i corpi si fondono con l’ambiente circostante, spesso
cercato a posteriori.
Se nel clima neoplatonico del rinascimento la nudità è
spesso simbolo di purezza, anche i più moderni e sofisticati
nudi ideati e realizzati dall’artista veneto, nonostante le
splendide fattezze delle modelle, si spogliano dell’eros
provocatorio dell’immagine di nudo, si privano di ogni
carnalità, ogni sensualità. Ciò nonostante, i nudi “puri” di
Zaccarelli, non sono privi di erotismo, ma le sue pulsioni
erotiche, più che mostrare… alludono, suggeriscono messaggi di
bellezza.

Fioriscono così immagini dove il nudo diventa un’allegoria del
fascino femminile, si trasforma –foto dopo foto- in lunghe serie
di messaggi raffinati, fino a sfiorare, ma con garbo,
un’esplicita licenziosità, sorretta sempre da studi, da
ricerche, del vero… che Zaccarelli userà poi, in camera chiara,
per gli sfondi, per l’ambientazione.