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ROBERTO ZUCCALA’ commesso viaggiatore del ricordo
Incoraggiato dagli apprezzamenti lusinghieri ricevuti sui suoi lavori, Roberto Zuccalà ha ampliato il suo “portfolio” elettronico con nuove immagini confermando un fine artistico strettamente personale e dichiarato di “…imprigionare nella memoria un momento reale...”. Egli è stato viaggiatore per ragioni di lavoro. Egli ci presenta i suoi ricordi, fissati nelle immagini, che ci parlano di viaggi oltremare, di volti e luoghi veduti, di donne amate, di circhi e di luoghi di divertimento e d’arte. Le sue foto si distinguono per un caratteristico gioco tra luce e colore per gli “Still-life” a cui si aggiunge il flou e l’impiego del “kromo” per rendere gli scatti sull’ “Eterno femminino” più intriganti o più sensualmente seducenti. L’uso del “mosso” è sapientemente utilizzato per ridare vita a ciò che lo scatto rende fermo. Molte delle sue immagini, colme di concessioni narrative, talvolta surreali, possiedono qualità emotive o nostalgiche come in “Bucarest”, “Ultimo saluto”, “Quando finisce un amore”. Dietro al virtuosismo, al di là della performance o del semplice esercizio di alcune sue opere, l’artista mostra il desiderio non tanto velato di ricordare, di ripercorrere, di rivivere storie importanti della sua vita. Un gioco di seduzione, sul filo del ricordo, si rivela nelle foto relative all’ “Eterno femminino”. Esse sono cariche di una speciale attrazione erotica esaltata dall’uso del “kromo” che le rende più carnali. Un sincero plauso all’autore.
Lucio Valerio Pini
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