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“Rinnovarsi o declino”

 

di   roberto zuccalà

 

 

         Sembra essere il dilemma, il cruccio, di una società che si è accorta di essere arrivata,    suo malgrado,    sul  fondo  di un   cul de sac   causa della pressante accelerazione che l’espandersi insostenibile del proprio sviluppo l’ha sottoposta.

        Anche la fotografia, espressione basilare della nostra epoca, ha subito la stessa sorte; nei  suoi primi centocinquanta anni di vita ha detto molto…  forse ha detto già tutto.

        Allora la fotografia è morta !?

        No! La fotografia non è ancora morta, si è solo chiusa in casa.

In molti casi ha perso di smalto, di freschezza, di novità; rincorre se stessa parlando una lingua che – in certi ambienti-  il più delle volte è démodé, si impantana nel già visto, nella copia della copia, si guarda allo specchio e non guarda più fuori della finestra.

 

 

        Rinnovarsi, rinnovarsi o declino !

Si levano, da più fronti, appelli all’intelligenza umana perché, rinnovandosi,  esca dalle abitudini e dalle tradizioni che la impantanano, ovvero sia dai luoghi comuni.

La fotografia è un linguaggio e, come tutti i linguaggi, deve crescere con il crescere d'ogni società, acquisendo ogni formula che possa migliorarne l'espressività in armonia con l'evoluzione dei tempi.

C’è però, al contrario, chi sostiene che anche nelle consuetudini e nelle tradizioni è possibile trovare la forza di migliorarsi;  non radicali cambiamenti perciò, ma graduali miglioramenti di ciò che ormai sono i propri beni acquisiti.

 

 

Qualunque sia il modo, qualunque sia il mezzo, la parola d'ordine rimane "rinnovarsi" o per la fotografia sarà la fine, schiacciata da altri mezzi espressivi o di comunicazione.

Si attende e si auspica quindi un grosso sforzo d'immaginazione per creare nuove situazioni che sanciscano definitivamente l’avvenuto rinnovamento, allontanando - si spera - lo spettro del declino.

L'auspicato rinnovamento ci sarà- a mio avviso - soltanto voltando pagina al raggiungimento di ogni meritato successo, ricominciando ogni volta a cercare con modestia e curiosità.