Amici, ho discusso sul valore o meno di questa foto; uno still life un po' ingenuo forse o geniale... ditemi voi se è una bella foto o una ca.ata..........Conto molto sulla vostra risposta perchè ho una conversazione mollata a metà... e serve il vostro contributo per scioglierla.

Grazie...

 

rolà

 

secondo me niente + che un simpatico accostamento cromatico

non vedo significati particolari

roby
 


ESTREMAMENTE BANALE... per essere buoni!

Rino


Se ha un titolo se ne potrebbe pure parlare,
così, secca e cruda non mi dice nulla
Franz


Non bella come still life…naturalmente.

Ciao Bruno C.


È divertente, ma non credo che possa essere uno still life.

Marco


La penso esattamente come Marco.

maval


Per me E' una natura morta in quanto ritrae oggetti inanimati.

Nel complesso mi piace ... forse perché prediligo i colori accesi.

 

Kandraus


 Colorata,, ma non mi arriva, sarà per la luce un po' piatta o per le auto un po' tagliate ... non riesco a dirti di più.

Tiziano


 Il titolo è "giochi di bimbi".
> rolà

 

Rimane fiacchetta lo stesso Rolà
Franz

 


Lo sai non sono una critica, e non so leggere le foto...impressione a caldo un "ni"...ciao Angy


Circa un paio d' anni fa feci questa foto che mi è tornata in mente non appena ho visto quella in discussione e l' ho appositamente "riesumata" per mostrartela...

Credo che le due foto non dicano molto e personalmente non riesco a vedere altro che un buon accostamento di colori..

Il bello però è che mentre la scattavo (ancora lo ricordo) vedevo un opera straordinaria; non chiedermi perchè..

Chissà che l'autrice non abbia provato lo stesso ??

Fabrizio


Scusami Roberto ma non capisco, dov'è lo still life???non ho parole io che di solito cerco sempre di capire ogni interpretazione !!!!!! il mio parere è la seconda che hai detto.

Fulvio


un po' confusa, così a prima vista non mi colpisce qualcosa di concreto, un'insieme di colori che non mi indicano un oggetto ben preciso che si stacca dal resto, questo è il mio commento ciao

bruno



guardando la foto di cui chiedi un parere ho avuto una sensazione piacevole,
macchinine usate... tutte in fila....forse colte sul banco di vendita ad un
mercatino. Non ho titoli per decretare se è un capolavoro o meno, so solo
che la semplicità comincia ad attirarmi di più di pazzesche elaborazioni. Il
mio sogno fotografico è di riuscire a dare un senso al "quasi nulla", ossia
fotografare cose minimalissime e sottolineare la loro poesia in modo
sussurrato. Ho espresso il mio pensiero che forse è una ca..ata.
Ti abbraccio
Maria

*****

Intanto grazie a tutti voi che avete risposto e anche a quelli che hanno solo letto la mia domanda.

Io non ho fatto trapelare se la foto mi fosse piaciuta o meno, questo per lasciarvi liberi di darmi una risposta.

Vorrei rispondere per primo all'amico Fulvio (e con lui a Marco e Maval) che si domandava "dov'è lo still Life?"

Ebbene si... volendo o dovendo incasellare questa immagine rientrerebbe nella categoria Still Life o Natura Morta (sono la stessa cosa).  Still è un termine inglese che significa calmo, quieto;  Life, lo sapete, significa vita; il risultato è: Vita quieta, ovvero immobile. E immobili sono le automobiline della foto, immobili e ordinate.

Io ho chiesto il vostro parere per parlare un po' di fotografia, spero vi faccia piacere e questa foto, che non è brutta, ma non è bella, ha dei requisiti che ci permettono di dialogare per accrescere o rinverdire le nostre conoscenze.

Io ho cercato di leggere la foto, sì perchè all'occorrenza è indispensabile andare oltre l'impatto emotivo, superare il parere istintivo nel vedere una foto, per esaminarla in maniera neutrale e vedere i messaggi che manda.

La semiotica  è la disciplina che studia i fenomeni di significazione e di comunicazione.  Per significazione infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa di materialmente presente (le automobiline)  a qualcos'altro di assente( il bambino). Ogni volta che metto in pratica o uso una relazione di significazione allora attivo un processo di comunicazione.

 

Allora, ecco la foto, letta attraverso il linguaggio semiotico, già ci apre un nuovo mondo che vediamo con gli occhi della relazione significante: le auto + il bambino che ci gioca. Ma le auto sono tutte perfettamente ordinate, questa informazione fa presupporre un nuovo intervento... la madre che ha ordinato la scena prima di fissarla con la fotocamera.

 

Vedete, attraverso la lettura di una immagine abbiamo scoperto un mondo fatto di oggetti e due soggetti.

Sembra elementare... ora sì ed è importante recepire il passaggio perchè nel mondo dell'immagine - la pubblicità per esempio - questi passaggi sono basilari per arrivare alle persone in modo indiretto.

Pensate ad una campagna assicurativa... Una del genere si presterebbe benissimo con uno slogan del tipo: "Ora sì, puoi stare tranquillo per tuo figlio!"

 

Ma non basta... se noi leggiamo con attenzione una foto, questa foto, come se fosse una frase visiva, ovvero interpretando i suoi segni, non possiamo non fare ricorso alla retorica scoprendo il ripetersi ossessivo delle automobiline. Infatti la ripetizione  è una figura retorica che produce una successione di membri uguali o solo leggermente variati nella forma, nella funzione sintattica o nel senso. Inoltre la ripetizione (le tante macchinine) è una costante del discorso poetico, alla quale spingono le rime, le assonanze, le cadenze ritmiche  e tutte le altre forme di parallelismo caratteristiche della composizione lirica.

 

Morale e a conclusione, non mi pronuncio sul bello o sul meno bello della foto di Linda, questo è e rimane un fatto soggettivo, ma mi sono spinto e ho cercato di invogliarvi nella lettura più approfondita della foto, augurandomi d'avervi anche dato qualche strumento in più per vostri successivi approfondimenti in materia di lettura di una foto e/o appassionarvi qualche volta a cercare nuove immagini sfruttando la "ripetizione" come stimolo creativo.

 

Vostro

 

Roberto - rolà

 

P.S.   Oltre alla foto già conosciuta, allego una simpatica immagine analoga inviatami in questi giorni da Fabrizio Vinti che qui ringrazio.