Un compagno di viaggio,
un compagno di vita… il Moleskine
di roberto zuccalà
Il moleskine è un libretto leggendario, è
molto di più di un semplice taccuino d’appunti, come
molti di noi ben sanno, è il luogo per eccellenza
dove scrivere e conservare ogni idea o ricordo Il
taccuinetto è stato particolarmente caro agli
artisti o intellettuali degli ultimi due secoli.
E’ noto ormai che il moleskine è
stato amico inseparabile di molti personaggi famosi,
come ad esempio dello scrittore Hemingway o
l’ineguagliabile Vincent Van Gogh il cui prezioso
taccuino è conservato nel museo a lui dedicato ad
Amsterdam.

All’apparenza è un semplice rettangolo di
carta, nero per antonomasia, con le pagine interne a
quadretti o a righe; i bordi generalmente sono
trattenuti da un elastico; ha una tasca interna
dove è possibile custodire foglietti volanti e una
rilegatura in tela cerata, detta appunto moleskine,
da cui prende il nome il quadernetto.
Il moleskine è un compagno affidabile che
ama viaggiare, trova posto generalmente in tasca, ma
non disdegna borse e zaini. A lui viene affidato il
compito di custodire, ricordare, sottolineare…
appunti, storie, persone, numeri, pensieri e
suggestioni.

Anche io, viaggiatore, da sempre ho fatto
uso dei moleskine che mi hanno accompagnato nei miei
spostamenti per moltissimi anni. Il Moleskine è un
taccuino particolare, è stato un amico inseparabile
perché testimone di sensazioni e di ricordi. Le
tasche interne sono piene di bigliettini, di
telefono, da visita, d’ingresso a vari musei o
gallerie, anche qualche ricevuta di taxi per qualche
corsa particolare, e c’è anche qualche ricordo
romantico.

Sui miei taccuini, da sempre, cerco di
trascrivere le impressioni che provo nel vedere
posti nuovi, ma anche le sensazioni che emergono nel
rivedere posti già conosciuti e rivisitati in tempi
diversi, per coglierne tutte le variazioni
possibili. Per questo conservo decine d’appunti
sulla città di New York, su Parigi, su Los Angels…
Hong Kong, perché in un quarto di secolo le città
sono cresciute, si sono trasformate.
Oggi, mi capita spesso di rileggere qualche
pagina di quei taccuini, sia dei più vecchi che dei
più recenti. Riscopro indirizzi di eccellenti
ristoranti (che trascrivo sul moderno note book
per segnalarli all’occorrenza a qualche amico in
partenza); biglietti del Ferry d’Hong Kong o i
numeri fortunati giocati una sola volta a Las Vegas…
. Non mancano note tecniche delle riprese
fotografiche.
Il moleskine quindi è l’amico fedele che
ogni buon fotografo viaggiatore dovrebbe sempre
avere con se.
