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“Verso l’azzurro” di Davide Morellini
Commento: Roberto Zuccalà
Osservando “Verso l’azzurro” di Davide Morellini, si affacciano nella mia mente le note musicali del concerto L’Inverno di Vivaldi. La foto di Morellini, proprio come il concerto invernale delle quattro stagioni vivaldiane, si divide in tre parti ben distinte: una prima grande porzione – quella in basso - come la stesura del concerto, da la sensazione di “largo” una sensazione di molto lento. Un grande spazio sommerso sotto la neve, con arbusti ormai secchi data l’avanzata stagione fredda. Una seconda porzione centrale, il fulcro dell’immagine, ci mostra alberi in parata, una scena che da il senso della serenità, un “adagio” visivo, ovvero una presentazione che, detta con termini musicali, appare lenta, andante. La foto si conclude nella parte alta con un “allegro con brio”, dato dall’azzurro del cielo e dalle bianche nuvole che lo attraversano.
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